La storia intera

Nel lontano 1974 un insegnante propose, a noi alunni di ingegneria navale, un breve corso facoltativo sulla programmazione. Si utilizzava un calcolatore grande più o meno come un grosso frigorifero con freezer, con cui si interagiva tramite una tastiera munita di un rullo di carta, un po’ simile a una macchina da scrivere, memorizzando il nostro lavoro su nastri di carta perforata larghi circa 2 cm. Il programma, e i calcoli che eseguiva, non finivano su uno schermo ma direttamente sul rotolo di carta stampabile.

Il mio primo programma servì per far calcolare alla macchina “pesi e spinte” della nave del mio progetto di laurea, evitando lunghi calcoli e decine di tentativi fatti a mano su carta.

Punched paper tape roll
Un nastro perforato

Fu così che, in parallelo con la passione per le navi, nacque per me quella per l’informatica, con cui ho lavorato a tempo parziale o tempo pieno lungo l’arco della mia vita lavorativa. Una passione, oltre che un lavoro. Nel frattempo la tecnologia si è evoluta e dagli 8 KB di memoria di quel computer si è passati ai 256 GB degli smartphone di oggi (una quantità 32 milioni di volte più grande; per non parlare ovviamente dei computer e supercomputer).

Ora qualche trucco, metodo, strumento che ho appreso o sviluppato penso possa essere utile anche ad altri (specie a chi, magari in età avanzata come la mia, non ha avuto il tempo o l’opportunità di tenersi al passo con i tempi).

Ecco quindi l’IDEA di un piccolo sito dove condividerlo. Senza un impegno costante, senza grandi pretese, ma cercando semplicità e chiarezza. In testa a ciascun articolo scriverò:

  • se occorre qualche conoscenza specifica per leggerlo
  • per quale strumento (per esempio “PC” o “smartphone”)
  • qual è l’ambito principale (esempio: ricerca, testi, immagini)

Se capiterà, mi permetterò di inserire, ogni tanto, qualche spunto di riflessione.